giovedì 10 febbraio 2011

Anonymous... Hacker contro l'italia! O meglio, contro Berlusconi...


Il gruppo denominato Anonymous, hacker senza leader e, a loro detta, difensori della libertà, hanno annunciato un attacco informatico per la difesa dei cittadini italiani; ovviamente è un'azione contro (indovinate un pò) Berlusconi.

Nel sito anonnews.org c'è la lettera aperta dove è descritto il fatto. Cito una parte del documento: "ll 13 Febbraio, mentre tante persone in Italia saranno in piazza a protestare, anche noi sferreremo il nostro attacco. Per voi, per noi, per l'Italia".

Sono noti per la loro avversione alla "Chiesa" di Scientology, in onore della quale hanno creato il Project Chanology. Contro Scientology hanno sferrato attacchi informatici e promosso manifestazioni, creando, nel corso degli anni, un alone di mistero intorno a loro.

L'ultimo attacco, in ordine di tempo, è stato pochi giorni fa contro un'azienda specializzata in sicurezza informatica, la HBGary Federal, la quale aveva annunciato di aver identificato i leader di Anonymous e di aver comunicato le informazioni all'FBI.

Incazzati, gli hacker, sono entrati nei sistemi della HBGary, prelevato tutti i dati aziendali sensibili (60.000 email, software sorgente, contabilità), cancellato tutti i backup e cambiato la homepage del sito... Bella figura di m.... per la HBGary, accredita come agenzia di sicurezza internazionale.

Un sunto della storia è qui: Tom's Hardware. La storia completa, invece, appassionante, piena di colpi bassi -da film e da leggere, la trovate qui, in inglese.

Tecnicamente è spettacolare il modo in cui hanno ottenuto un accesso ad un server di HBGary, metodo antico quanto Il Cavallo di Troia... vi allego la schermata qui, LOL! In pratica, hanno ottenuto le credenziali di accesso alla casella di posta del capo dell'azienda e, dunque, sotto mentite spoglie, hanno scritto all'amministratore dei server chiedendogli la password di accesso. Ovviamente il metodo ha funzionato, et voilà! L'hacker è nel sistema. Dopodiché, trovandosi nel server con un'utenza a privilegi non root ha utilizzato una vulnerabilità del sistema operativo per acquisire i privilegi di amministratore... E che dire...

Non c'è che da attendere il 13 Febbraio, Domenica...
LOL

martedì 14 settembre 2010

Due modelli smartphone per LG


LG Optimus Chic ed LG Optimus One

Due nuovi modelli low-end per LG che già ad Aprile era uscita con il modello Optimus caratterizzato dalla semplicità operativa, per l'appunto low-end.

Il modello Optimus Chic ha le seguenti specifiche:

# CPU 600 Mhz
# Android 2.2
# Fotocamera 5 Megapixel
# A-GPS, 02.11b/g WiFi
# 3.2″ Display

La scheda dell'Optimus GT540 è disponibile sul sito LG.

martedì 7 settembre 2010

Nuove applicazioni per iPhone


Scusatemi lo smartphone!

E pensare che io ci sturo il lavandino della cucina...

Questa fantastica app sul sito www.totally-funky.co.uk. Mah!

domenica 5 settembre 2010

Flash Player è solo per computer


Lo sapevate?

Adobe Flash Player non si può utilizzare, secondo il contratto di licenza d'uso, su altri dispositivi se non il computer.

Se qualcuno avesse intenzione di costruire, ad esempio, un sistema scritto in Flash per farlo funzionare in quello che viene chiamato "totem telematico" (quelli nelle stazioni dei treni, ad esempio) violerebbe l'articolo 4 del contratto Adobe.

4. Obligations and Restrictions.
4.1 Adobe Runtime Restrictions. You will not Use any Adobe Runtime on any non-PC device or with any embedded or device version of any operating system. For the avoidance of doubt, and by example only, you may not Use an Adobe Runtime on any (a) mobile device, set top box (STB), handheld, phone, game console, TV, DVD player, media center (other than with Windows XP Media Center Edition and its successors), electronic billboard or other digital signage, Internet appliance or other Internet-connected device, PDA, medical device, ATM, telematic device, gaming machine, home automation system, kiosk, remote control device, or any other consumer electronics
device, (b) operator-based mobile, cable, satellite, or television system or (c) other closed system device. No right or license to Use any Adobe Runtime is granted for such prohibited uses.
For information on Software license terms for non-PC versions of Adobe Runtimes please visit http://www.adobe.com/go/runtime_mobile_EULA. For information on licensing Adobe Runtimes for distribution on such systems please visit http://www.adobe.com/go/licensing.


Curioso, vero? Beh, neanche tanto.

Il punto è un altro. Mi sono trovato a leggere il contratto di licenza alle 5:00 di mattina giusto perché infastidito (fissazione?) dalla casella di spunta "Accetto incondizionatamente e spassionamente qualsiasi stronzata sia scritta nella licenza". Allora prima di cliccare su accetto, come qualsiasi "uomo automatico" farebbe, ho cliccato sul link per leggere tale contratto.

Si apre il browser sulla pagina che contiene tutte le licenze Adobe. Poi, bisogna scaricare il PDF di 3,3MB e leggerlo con quella chiavica di Adobe Reader. Inutile dire che, dopo aver bestemmiato in aramaico per anni usando il lentissimo Reader, sono passato ad un programma molto veloce e facile da usare chiamato Evince.

Bisogna scorrere le pagine fino alla 66 per leggere una versione in una lingua comprensibile.

Ciò che mi fa soffermare tanto sulla questione è che siamo abituati a cliccare su "Accetto" in maniera talmente automatica che non ci chiediamo cosa stiamo esattamente accettando.

martedì 31 agosto 2010

Arriva la fine del marchio ATI (gruppo AMD)


AMD scarica ATI

E' stato annunciato da AMD la conclusione della vita del brand ATI, storica azienda nata nel 1985. Morirà il brand ma saranno tenute vive i brand Radeon e FirePro. Ciò significa che il nome ATI è destinato a scomparire per lasciare spazio ai nomi che cavalcano attualmente l'onda.

ATI era stata acquistata da AMD nel 2006 al prezzo di $5.4 miliardi e la motivazione per lasciar cadere il nome ATI dovrebbe essere l'intenzione di sviluppare presto un nuovo prodotto CPU+GPU ad alte prestazioni. L'esistenza di un prodotto grafico AMD e del marchio ATI potrebbe creare confusione sul mercato.

Sulla homepage AMD c'è ancora una forte traccia del marchio ATI che dovrebbe scomparire entro metà del 2011 prima dell'uscita del nuovo prodotto.

domenica 29 agosto 2010

Pagheresti per un servizio online?


Ma... il New York Times?

E' stato clamoroso per il New York Times, uno dei migliori quotidiani d'informazione statunitensi, lasciare il mondo cartaceo e rimanere soltanto sul media digitale, per giunta con la formula del paywall cioè dell'abbonati e leggi. Pensate all'impatto di una manovra del genere sui lavoratori dipendenti, sull'azienda, sui lettori, sul prodotto stesso...

In effetti il giornale si può leggere gratuitamente sul sito nyimes.com, esiste però, a sostituzione del giornale cartaceo, il Times Reader 2.0 per sfogliare le pagine elettroniche al costo di 19.99$ al mese. Almeno fino al 2011 quando sarà introdotto un nuovo modello di business per cui si pagheranno anche parte degli articoli attualmente free.

Personalmente mi viene da pensare diverse cose. Ma la gente è davvero disposta a pagare per leggere il proprio giornale preferito online? Un aspetto riguarda il gusto, assolutamente soggettivo, di conservare le copie cartacee dei giornali che si acquistano, una sorta di collezione che è anche un attestato di fedeltà alla testata. In effetti, trattandosi di quotidiani forse questo gusto è meno rilevante rispetto ad un mensile… ripenso al secondo marito di mia nonna che amava tenersi le ultime dieci copia del Daily Mirror, sarà che c’era la ragazza di pagina 3 nuda ed a pagina intera, sarà che c’erano la pagina dei giochi enigmistici e logici. A volte c’era il piacere di rileggere una notizia di qualche giorno prima per discutere una questione in compagnia di amici.

Certo è che il target di un giornale online a pagamento è sicuramente diverso dal corrispondente sulla carta: il manager in viaggio legge senza problemi sul suo tablet a connessione permanente. L’anziano a casa di certo non si connette per leggere il giornale.

Sui numeri c’è anche incertezza, perlomeno da parte mia me. Un articolo online riporta “Paywall: il Times perde 1,2 milioni di visitatori in due mesi”. Però guardano
su AdPlanner di Google i dati di accesso al sito risultano essere costanti.

Chi vivrà vederà, mi chiedevo quanti di voi pagherebbero per questo tipo di servizio?


Ulteriori articoli correlati: The New York Times Paywall: The Stakes Are Small

giovedì 26 agosto 2010

Facebook non supporta più IE6


La chat di Facebook toglie la compatibilità IE6

Secondo Statcounter, a Giugno 2010, l'utilizzo di IE6 negli USA ed in Europa è sceso per la prima volta sotto il 5%, rimanendo però al 20,8% in Asia ed Africa.

Ieri Facebook ha annunciato piccoli miglioramenti al suo sistema di chat però annuncia anche che non ci sarà più il supporto per il vecchio browser di Microsoft.

Se ricordate, già l'anno passato compariva su YouTube l'avviso agli utenti IE6 di eseguire l'upgrade ad un browser più recente perchè il suo supporto sarebbe stato interrotto ("we will be phasing out support for your browser"). Il 13 Marzo 2010 è stato definitivamente reso "unsupported" (finalmente!).

In effetti, lo sanno bene i web designer, è davvero penoso scrivere pagine web che funzionano su IE8, IE7, su Firefox 3.5, Opera 10 e Chrome 5 e poi scoprire che non girano su IE6.

IE6 è morto? Viva IE6!

domenica 22 agosto 2010

Chi non lavora non fa l'amore


Celentano, 1970

E' davvero una canzone curiosa... motivetto simpatico, tema accattivante. L'autore parla di un'incresciosa situazione in cui la moglie lo mette di fronte alla cruda verità in riferimento ad un (presunto) problema travagliatorio del marito.

Ci si aspetterebbe che l'altra metà della canzone (inedita) completasse il concetto sottolineando una giusta contropartita riservata ai grandi lavoratori.

ATTENZIONE -> a voi grandi lavoratori (Silvio docet), la fregatura è dietro l'angolo!! Chi lavora, sempre e comunque, non fa all'almore se non nei primi anni di fidanzamento.

Avrete capito che sono l'ultimo arrivato nel club dei lavoratori (Tessera Club Lavoratori Buggerati da Celentano) e che da poco ho compreso i sottili ed ingrovigliati meccanismi che regolano la psicologia del gentil sesso; ma è solo la punta dell'iceberg (argh!).

(in memoria di "numero zero")
Voto: 3
Fattore Fiha: 10
Risultato: 0

Trailer del film sulla storia di Facebook


Avete visto il trailer del film in uscita il 1° Ottobre (in Italia 12 Novembre) sulla storia di Facebook? A me non piacciono i trailer perchè fanno sembrare qualsiasi film, anche il più scarso, come se fosse un colossal, però su questo trailer non si può tacere proprio per l'interesse così vicino a tante persone.

L'evoluzione delle chat degli anni '90, la comunicazione globale, l'evoluzione della pagina web personale diventa film sotto la regia di David Fincher autore di Fight Club ed altri film di successo.

Il trailer si può vedere online e racconterà la storia dell'invenzione di Mark Zuckerberg, sito che gira oggi su oltre 60.000 server.


Link esterni:
(webnews.it) Facebook ha più di 60.000 server

sabato 21 agosto 2010

Google Nexus One smartphone is dead

Nexus One è morto, annuncia Google, inizia l'era degli Appplication Store

Però rimarrà vivo come ambiente di sviluppo per tutti coloro che si sono registrati come "developers" sulla piattaforma di Google.

Per contro, dopo l'annunciato flop di Google Wave, si aprono le porte per caricare le App in Chrome e per il nascente Chrome OS, il sistema operativo di Google. Anche qui l'accesso è riservato agli sviluppatori.

Inizia la vita degli app store, come quello di Firefox, di Ubuntu, di Android ed iPhone.